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Acido Zoledronico San - Fl 4mg - foglio illustrativo

Forma: Soluzione per infusione
Principio attivo: Acido Zoledronico Monoidrato

Denominazione

ACIDO ZOLENDRONICO SANDOZ 4 MG/100 ML SOLUZIONE PER INFUSIONE

Formulazioni

Acido Zoledronico San - Fl 4mg Acido Zoledronico San - 4fl 4mg Acido Zoledronico San - 10fl 4mg

Categoria farmacoterapeutica

Farmaci per il trattamento delle ossa, bisfosfonati.

Principio attivo

Un flacone da 100 ml di soluzione per infusione contiene 4 mg di acidozoledronico, equivalenti a 4,264 mg di acido zoledronico monoidrato. 1 ml di soluzione contiene 0,04 mg di acido zoledronico.

Eccipienti

Mannitolo (E421), sodio citrato (E331), acqua per iniezioni.

A cosa serve

Prevenzione di eventi correlati al sistema scheletrico (fratture patologiche, compressione vertebrale, radioterapia o interventi chirurgici sulle ossa o ipercalcemia neoplastica) nei pazienti adulti affetti da tumori maligni in stato avanzato che coinvolgono le ossa. Trattamento dei pazienti adulti con ipercalcemia neoplastica (TIH).

Controindicazioni

Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri bisfosfonati o a uno qualsiasi degli eccipienti. Allattamento al seno.

Posologia

Il prodotto deve essere prescritto e somministrato ai pazienti esclusivamente da personale sanitario con esperienza nella somministrazione di bisfosfonati per via endovenosa. >>Prevenzione degli eventi correlati al sistema scheletrico nei pazienti affetti da tumori maligni in stato avanzato che coinvolgono le ossa. Adulti e anziani: la dose raccomandata nella prevenzione degli eventi correlati al sistema scheletrico nei pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che coinvolgono le ossa e' di 4 mg di acido zoledronico ogni 3-4 settimane. Ai pazienti devono essere somministrati anche 500 mg di un integratore orale di calcio e 400 UI di vitamina D al giorno. La decisione di trattare i pazienti con metastasi ossee per la prevenzione degli eventi correlati al sistema scheletrico deve considerare che l'insorgenza dell'effetto del trattamento avviene nell'arco di 2-3 mesi. >>Trattamento della TIH. Adulti e anziani: la dose raccomandata nell'ipercalcemia (calcio sierico corretto con albumina >=12,0 mg/dl o 3,0 mmol/l) e' una singola dose di 4 mg di acido zoledronico. >>Compromissione renale. TIH: nei pazienti con TIH che soffrono anche di una grave compromissione renale considerare il trattamento solo dopo aver valutato i rischi e i benefici del trattamento. Negli studi clinici sono stati esclusi i pazienti con valori di creatinina sierica >400 mcmol/l o >4,5 mg/dl. Non e'necessario alcun aggiustamento della dose nei pazienti con TIH con va lori di creatinina sierica

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

Avvertenze

Prima della somministrazione esaminare i pazienti attentamente per accertarsi che siano adeguatamente idratati. Nei pazienti a rischio di insufficienza cardiaca evitare un'idratazione eccessiva. Una volta iniziata la terapia monitorare attentamente i parametri metabolici standardcorrelati all'ipercalcemia, come i livelli sierici di calcio, fosfato e magnesio. Se si verificano ipocalcemia, ipofosfatemia o ipomagnesem ia, puo' essere necessaria una terapia integrativa a breve termine. I pazienti con ipercalcemia non trattata presentano generalmente un certo grado di compromissione renale; considerare un attento monitoraggio della funzionalita' renale. Per il trattamento dell'osteoporosi e della malattia ossea di Paget sono disponibili altri medicinali a base di acido zoledronico. Non trattare i pazienti in terapia con il prodotto contemporaneamente con qualsiasi altro prodotto medicinale contenente acido zoledronico o con qualsiasi altro bisfosfonato, poiche' gli effetti combinati di questi agenti sono sconosciuti. >>Insufficienza renale. Valutare i pazienti con TIH e con evidenza di peggioramento della funzionalita' renale in modo appropriato e considerare se i potenziali benefici del trattamento siano superiori agli eventuali rischi. La decisione di trattare i pazienti con metastasi ossee per la prevenzione degli eventi correlati al sistema scheletrico deve considerare che l'insorgenza dell'effetto del trattamento avviene nell'arco di 2-3 mesi. L'acido zoledronico e' stato associato a segnalazioni di disfunzione renale. I fattori che possono aumentare il potenziale di peggioramento della funzionalita' renale comprendono la disidratazione, una pre- esistente compromissione renale, cicli multipli di acido zoledronico e di altri bisfosfonati, cosi' come l'uso di altri medicinali nefrotossici.Sebbene con la somministrazione di una dose di acido zoledronico di 4 mg nell'arco di 15 minuti il rischio sia ridotto, il peggioramento de lla funzionalita' renale puo' comunque verificarsi. Sono stati riportati casi di peggioramento della funzionalita' renale, progressione a insufficienza renale e dialisi gia' dopo la dose iniziale o dopo una singola dose di 4 mg. Anche in alcuni pazienti in trattamento cronico conil prodotto alle dosi raccomandate per la prevenzione degli eventi co rrelati al sistema scheletrico si puo' osservare un aumento della creatinina sierica. Prima della somministrazione di ogni dose valutare i livelli sierici di creatinina dei pazienti. Iniziare il trattamento conacido zoledronico a dosi ridotte nei pazienti con metastasi ossee che presentano compromissione renale da lieve a moderata. In caso di segn i di deterioramento renale, sospendere il trattamento. Riprendere soloquando il valore della creatinina sierica ritorna entro il 10% del va lore basale e con la stessa dose utilizzata prima dell'interruzione del trattamento. In considerazione del potenziale impatto dell'acido zoledronico sulla funzionalita' renale, della mancanza di dati di sicurezza clinica nei pazienti con grave compromissione renale basale (definita negli studi clinici come creatinina sierica rispettivamente >=400 mcmol/l o >=4,5 mg/dl per i pazienti con TIH e >=265 mcmol/l o >=3,0 mg/dl per pazienti con tumore e metastasi ossee) e della scarsita' di dati farmacocinetici nei pazienti con grave compromissione renale basale(clearance della creatinina >Insufficienza epatica. Poiche' i dati clinici disponibili nei pazienti con grave insufficienza epatica sono limitati, non e' possibile formulare raccomandazioni specifiche. >>Osteonecrosi della mandibola. In alcuni pazienti in trattamento con medicinali che inibiscono il riassorbimento osseo, come acido zoledronico, soprattutto in quelli affetti da tumore, e'stata riportata osteonecrosi della mandibola. Molti di questi pazient i ricevevano anche chemioterapia e corticosteroidi. La maggioranza delle segnalazioni e' stata associata a procedure di chirurgia dentale come estrazione dentaria. Molti presentavano segni di infezione locale, inclusa osteomielite. Prima di iniziare il trattamento con i bisfosfonati nei pazienti con concomitanti fattori di rischio (come tumore, chemioterapia, corticosteroidi, scarsa igiene orale), considerare un esame odontoiatrico con le appropriate procedure dentistiche preventive. Durante il trattamento questi pazienti devono, se possibile, evitare leprocedure dentarie invasive. Nei pazienti che hanno sviluppato osteon ecrosi della mandibola durante la terapia con i bisfosfonati, la chirurgia dentaria puo' esacerbare la situazione. Per i pazienti che necessitano di chirurgia dentale non ci sono dati disponibili che suggeriscano che l'interruzione del trattamento riduca il rischio di osteonecrosi della mandibola. Valutare il rapporto individuale rischi/benefici. >>Dolore muscoloscheletrico. E' stato riportato dolore osseo, articolare e/o muscolare grave e occasionalmente invalidante. Tali segnalazionisono tuttavia state infrequenti. Il tempo di insorgenza dei sintomi e ' variato da un giorno a diversi mesi dopo l'inizio del trattamento. La maggior parte dei pazienti ha sperimentato un sollievo dei sintomi dopo l'interruzione. Un sottogruppo ha sperimentato una recidiva dei sintomi quando e' stato sottoposto a un ulteriore trattamento con acido zoledronico o con un altro bisfosfonato. >>Fratture atipiche del femore. In corso di terapia con i bisfosfonati sono state riportate fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore, principalmente nei pazienti in terapia a lungo termine per l'osteoporosi. Queste fratture trasversali o oblique corte possono verificarsi lungo tutto il femore, a partire da appena sotto il piccolo trocantere fino a sopra la linea sopracondiloidea. Queste fratture si verificano dopo un trauma minimo o in assenza di trauma e alcuni pazienti manifestano dolore allacoscia o all'inguine, spesso associato a immagini di fratture da stre ss, settimane o mesi prima che si verifichi una frattura femorale completa. Le fratture sono spesso bilaterali; pertanto nei pazienti trattati con bisfosfonati che hanno subito una frattura della diafisi femorale esaminare il femore controlaterale. E' stata anche riportata una guarigione limitata di queste fratture. Nei pazienti con sospetta frattura atipica femorale considerare l'interruzione della terapia con i bisfosfonati, in attesa di una valutazione basata sul rapporto rischi/benefici. Istruire i pazienti di segnalare qualsiasi dolore alla coscia, all'anca o all'inguine. Valutare i pazienti che dovessero manifestare tali sintomi per la presenza di una frattura incompleta del femore. >>Eccipienti. Contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose ed e' pertanto considerato praticamente "privo di sodio".

Interazioni

Negli studi clinici l'acido zoledronico e' stato somministrato in concomitanza con agenti antitumorali, diuretici, antibiotici e analgesici di uso comune senza alcuna interazione clinica apparente. In vitro l'acido zoledronico dimostra di non legarsi alle proteine plasmatiche e non inibisce gli enzimi del citocromo umano P450, ma non sono stati effettuati specifici studi clinici di interazione. Si raccomanda particolare cautela nel caso in cui i bisfosfonati siano somministrati con aminoglicosidi, poiche' entrambi gli agenti possono avere un effetto additivo che provoca una diminuzione dei livelli sierici di calcio per periodi piu' prolungati del necessario. Si raccomanda cautela quando il farmaco viene somministrato con altri medicinali potenzialmente nefrotossici. Durante il trattamento si deve prestare attenzione anche all'eventuale insorgenza di ipomagnesemia. Nei pazienti con mieloma multiploil rischio di disfunzione renale puo' aumentare quando il prodotto vi ene usato in combinazione con talidomide. Nei pazienti trattati con acido zoledronico in concomitanza con medicinali antiangiogenici sono stati riportati casi di osteonecrosi della mandibola.

Effetti collaterali

Entro tre giorni dalla somministrazione e' stata comunemente riportatauna reazione di fase acuta, con sintomi comprendenti dolore alle ossa , febbre, affaticamento, artralgia, mialgia e brividi febbrili; questisintomi si sono in genere risolti entro alcuni giorni. Eventi identif icati come rischi importanti derivati dall'uso: compromissione della funzionalita' renale, osteonecrosi della mandibola, reazione di fase acuta, ipocalcemia, eventi avversi oculari, fibrillazione atriale, anafilassi. Le seguenti reazioni avverse, derivate dagli studi clinici e dalle segnalazioni post-marketing in seguito alla somministrazione in prevalenza cronica di acido zoledronico a 4 mg, sono elencate con frequenza definita come segue: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000, >Fibrillazione atriale. In uno studio randomizzato e controllato in doppio cieco della durata di 3 anni che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di acido zoledronico 5 mg una volta all'anno rispetto al placebo nel trattamento dell'osteoporosi postmenopausale (OPM), l'incidenza complessiva della fibrillazione atriale e' stata del 2,5% (96 su 3862) e dell'1,9% (75 su 3852) nelle pazienti in trattamento rispettivamente con acido zoledronico 5 mg e placebo. La percentuale di gravi eventi avversi di fibrillazione atriale e' stata pari all'1,3% (51 su 3862) e allo 0,6% (22 su 3852)nelle pazienti in trattamento rispettivamente con acido zoledronico 5 mg e placebo. Lo squilibrio osservato in questo studio non e' stato r ilevato in altri studi, compresi quelli con acido zoledronico 4 mg ogni 3-4 settimane nei pazienti oncologici. Il meccanismo alla base dell'aumento di incidenza della fibrillazione atriale in questo singolo studio non e' noto. >>Reazione di fase acuta. Questa reazione avversa al medicinale comprende una molteplicita' di sintomi che includono febbre, mialgia, mal di testa, dolore alle estremita', nausea, vomito, diarrea e artralgia. Il tempo di insorgenza e'

Gravidanza e allattamento

>>Gravidanza. Non vi sono dati adeguati sull'uso dell'acido zoledronico nelle donne in gravidanza. Gli studi sulla riproduzione animale effettuati con acido zoledronico hanno evidenziato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. Non usare durante la gravidanza. >>Allattamento. Non e' noto se l'acido zoledronico venga escreto o meno nel latte materno. Il prodotto e' controindicato nelle donne che allattano. >>Fertilita'. L'acido zoledronico e' stato studiato nei ratti per i potenziali effetti avversi sulla fertilita'dei genitori e della generazione F1. Il medicinale ha dimostrato effe tti farmacologici molto evidenti, considerati correlati all'inibizionedel composto sul metabolismo del calcio scheletrico, con conseguente ipocalcemia nel periparto, un effetto tipico della classe dei bisfosfonati, distocia e cessazione anticipata dello studio. Per questo motivotali risultati hanno precluso la definitiva determinazione degli effe tti dell'acido zoledronico sulla fertilita' nell'uomo.

Prezzo

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