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Adenuric - 28cpr Riv 80mg - foglio illustrativo

Forma: Compresse rivestite
Principio attivo: Febuxostat

Denominazione

ADENURIC 80 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Formulazioni

Adenuric - 28cpr Riv 80mg

Categoria farmacoterapeutica

Antigottosi.

Principio attivo

Febuxostat.

Eccipienti

Nucleo della compressa: lattosio monoidrato; cellulosa microcristallina; magnesio stearato; idrossipropilcellulosa; croscarmellosio sodico; silice, colloidale idrato. >>Rivestimento della compressa. Opadry II, giallo, 85F42129 contenente: alcol polivinilico; titanio biossido (E171); macrogol tipo 3350; talco; ossido di ferro giallo (E172).

A cosa serve

Trattamento dell'iperuricemia cronica con deposito di urato (compresa un'anamnesi, o la presenza, di tofi e/o di artrite gottosa); il medicinale e' indicato negli adulti.

Controindicazioni

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Posologia

La dose orale raccomandata e' di 80 mg una volta al giorno e l'assunzione puo' avvenire indifferentemente sia vicino sia lontano dai pasti. Con valori sierici di acido urico > 6 mg/dL (357 mcmol/L) dopo 2-4 settimane, puo' essere presa in considerazione l'assunzione di 120 mg unavolta al giorno. Il medicinale agisce abbastanza rapidamente da conse ntire una nuova determinazione dell'acido urico sierico dopo 2 settimane. L'obiettivo terapeutico e' ridurre e mantenere il livello d'acido urico sierico a valori inferiori a 6 mg/dL (357 mcmol/L). Per la profilassi delle riacutizzazioni della gotta e' raccomandato un periodo di trattamento di almeno 6 mesi. Soggetti anziani: non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei soggetti anziani. Insufficienza renale: l'efficacia e la sicurezza del medicinale non sono state determinate in maniera completa nei pazienti con insufficienza renale di grado severo (clearance della creatinina

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Avvertenze

Il trattamento con febuxostat non e' raccomandato nei pazienti con cardiopatia ischemica o con scompenso cardiaco congestizio. E' stata osservata un'incidenza numericamente maggiore di eventi cardiovascolari APTC segnalati dallo sperimentatore (compresa morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale) nel gruppo trattato con febuxostat rispetto a quello trattato con allopurinolo negli studi APEX e FACT (1,3 vs 0,3 eventi per 100 anni paziente), ma non nello studio CONFIRMS. L'incidenza degli eventi cardiovascolari APTC segnalati dallo sperimentatore negli studi combinati di fase 3 (APEX, FACT e CONFIRMS) e' stata di 0,7 vs 0,6 eventi per 100 anni paziente. Negli studi di estensione a lungo termine, le incidenze degli eventi APTC segnalati dallo sperimentatore sono state 1,2 e 0,6 eventi per 100 anni paziente per febuxostat e allopurinolo, rispettivamente. Non e' stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa e non e' stata stabilita alcuna relazione causale con febuxostat. I fattori di rischio individuati per questi pazienti sono stati una anamnesi clinica di malattia aterosclerotica e/o di infarto miocardico, oppure di insufficienza cardiaca congestizia. Nel periodo post-marketing sono state raccoltesegnalazioni di gravi reazioni allergiche/ipersensibilita', inclusa l a sindrome di Stevens-Johnson con esito potenzialmente letale, necrolisi epidermica tossica e reazioni anafilattiche acute/shock. Nella maggior parte dei casi, queste reazioni si sono verificate durante il primo mese di terapia con febuxostat. Alcuni di questi pazienti, ma non tutti, hanno riportato insufficienza renale e/o precedente ipersensibilita' all'allopurinolo. In alcuni casi, le reazioni di ipersensibilita' grave, inclusa reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici(DRESS) sono state associate a febbre, coinvolgimento ematologico, re nale o epatico. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per sintomi di reazioni allergiche/ipersensibilita'. Il trattamento con febuxostat deve essere immediatamenteinterrotto se insorgono gravi reazioni allergiche/ipersensibilita', i nclusa la sindrome di Stevens-Johnson, in quanto l'interruzione preventiva del trattamento e' associata a una prognosi migliore. Se il paziente ha sviluppato reazione allergica/ipersensibilita', inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e reazione anafilattica acuta /shock, febuxostat non deve essere piu' somministrato. Il trattamento con febuxostat non deve essere iniziato fino a quando l'attacco acuto di gotta non si sia completamente risolto. All'inizio della terapia e' possibile che si verifichino delle riacutizzazioni della gotta dovute ad una variazione dei livelli di acido urico sierico, che si determina in seguito ad una mobilitazione degli urati dai depositi tessutali. All'inizio del trattamento con febuxostat si raccomanda una profilassi contro le riacutizzazioni della gotta per almeno 6 mesi facendo uso di un FANS oppuredella colchicina. Qualora si verifichi una riacutizzazione della gott a durante il trattamento con febuxostat, l'assunzione di quest'ultimo non va sospesa. La riacutizzazione deve essere trattata simultaneamente, secondo le esigenze del singolo paziente. Il trattamento continuatocon febuxostat riduce la frequenza e l'intensita' delle riacutizzazio ni della gotta. Nei pazienti nei quali risulta aumentata la velocita' con la quale gli urati si formano (ad esempio nelle neoplasie maligne e durante il loro trattamento oppure nella sindrome di Lesch-Nyhan), la concentrazione assoluta di xantina nelle urine potrebbe, in rari casi, aumentare in misura tale da consentirne il deposito nelle vie urinarie. Poiche' non esiste esperienza con febuxostat, il suo uso in questa categoria di pazienti non e' raccomandato. L'uso di febuxostat non e' raccomandato nei pazienti trattati contemporaneamente con mercaptopurina/azatioprina. Quando l'utilizzo concomitante non puo' essere evitato i pazienti devono essere attentamente monitorati. Per evitare possibili effetti ematologici e' raccomandata una riduzione del dosaggio dimercaptopurina o azatioprina. Poiche' non c'e' esperienza sull'uso de l farmaco in soggetti che hanno subito un trapianto d'organo, l'uso difebuxostat non e' raccomandato in questi pazienti. La somministrazion e concomitante di febuxostat 80 mg e teofillina 400 mg in dose singolain soggetti sani ha dimostrato l'assenza di interazione farmacocineti ca. Febuxostat 80 mg puo' essere utilizzato in pazienti trattati contemporaneamente con teofillina senza il rischio di un aumento dei livelli plasmatici di teofillina. Non ci sono dati disponibili per febuxostat 120 mg. Durante gli studi clinici combinati di fase 3, nei pazienti trattati con febuxostat sono state osservate delle lievi anomalie nei valori dei test di funzionalita' epatica (5.0%). Si raccomanda lo svolgimento di test di funzionalita' epatica prima dell'inizio della terapia con febuxostat e successivamente ad intervalli periodici secondo ilgiudizio del medico. Negli studi di estensione in aperto a lungo term ine sono stati osservati aumentati valori del TSH (>5,5 mcUI/mL) in pazienti trattati per lungo tempo con febuxostat (5,5%). Si deve usare cautela con febuxostat nei pazienti con alterata funzione tiroidea. Le compresse di febuxostat contengono lattosio.

Interazioni

Mercaptopurina/azatioprina: sulla base del meccanismo d'azione di febuxostat sull'inibizione della xantina ossidasi (XO), non si raccomanda l'uso contemporaneo del farmaco con mercaptopurina/azatioprina. L'inibizione della XO ad opera di febuxostat puo' causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi farmaci, che porta a tossicita'. Non sono stati condotti studi di interazione di febuxostat con farmaci metabolizzati dalla XO. Non sono stati svolti studi d'interazione tra febuxostat e chemioterapia citotossica. Non sono disponibili dati circa la sicurezza di febuxostat usato contemporaneamente alla terapia citotossica. Rosiglitazone/substrati CYP2C8: febuxostat ha dimostrato di essere un debole inibitore del CYP2C8 in vitro. In uno studio su soggetti sani la somministrazione concomitante di febuxostat 120 mg una volta al giorno con una dose singola orale di 4 mg di rosiglitazone non ha determinato alcun effetto sulla farmacocinetica del rosiglitazone e del suo metabolita N-desmetil rosiglitazone, indicando che febuxostat non e' un inibitore enzimatico del CYP2C8 in vivo. Di conseguenza, nonsi prevede che la somministrazione concomitante di febuxostat e rosig litazone o altri substrati del CYP2C8 richieda alcun aggiustamento della dose per questi composti. Teofillina: e' stato condotto uno studio d'interazione con febuxostat in soggetti sani per valutare se l'inibizione della XO potesse determinare un aumento dei livelli di teofillinain circolo, come riportato per altri inibitori della XO. I risultati dello studio mostrano che la somministrazione concomitante di febuxostat, 80 mg una volta al giorno, e teofillina, 400 mg in dose singola, non ha alcun effetto sulla farmacocinetica e sulla sicurezza della teofillina. Di conseguenza, non e' richiesta particolare cautela quando febuxostat 80 mg e teofillina sono somministrati contemporaneamente. Nonci sono dati disponibili per febuxostat 120 mg. Naproxene ed altri in ibitori della glucuronidazione: il metabolismo di febuxostat dipende dagli enzimi uridina-glucuronosil-transferasi (UGT). I farmaci che inibiscono la glucuronidazione, quali i FANS ed il probenecid, sono in grado, teoricamente, di influire sull'eliminazione di febuxostat. In soggetti sani, l'uso contemporaneo di febuxostat e naproxene 250 mg due volte al giorno era associato ad un aumento dell'esposizione a febuxostat (C max 28%, AUC 41% e t mezzo 26%). Negli studi clinici, l'uso di naproxene o di altri FANS/inibitori della Cox-2 non e' risultato correlato ad alcun aumento clinicamente significativo degli effetti indesiderati. Febuxostat puo' essere somministrato contemporaneamente a naproxene, senza alcuna necessita' di aggiustamento del dosaggio di febuxostat o di naproxene. Induttori della glucuronidazione: i potenti induttori degli enzimi UGT possono determinare un aumento del metabolismo ed una diminuzione dell'efficacia di febuxostat. Si raccomanda pertanto uncontrollo dell'acido urico sierico 1-2 settimane dopo l'inizio della terapia con un potente induttore della glucuronidazione. Viceversa, l'interruzione del trattamento con un induttore della glucuronidazione puo' determinare un aumento dei livelli plasmatici di febuxostat. Colchicina/indometacina/idroclorotiazide/warfarin: febuxostat puo' essere somministrato contemporaneamente a colchicina o a indometacina senza necessita' di aggiustare il dosaggio di febuxostat o dell'altro principio attivo somministrato contemporaneamente. Non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio di febuxostat quando somministrato contemporaneamente a idroclorotiazide. Non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio di warfarin quando somministrato contemporaneamente a febuxostat. La somministrazione di febuxostat (80 mg o 120 mg una volta al giorno) con warfarin non ha avuto effetti sulla farmacocinetica di warfarin nei pazienti sani. Inoltre l'INR ed il Fattore VII attivato non sono influenzati dalla somministrazione di febuxostat. Desipramina/substrati CYP2D6: febuxostat ha dimostrato di essere un debole inibitore del CYP2D6 in vitro. In uno studio in soggetti sani, 120 mg di farmaco una volta al giorno hanno determinato un aumento medio pari al 22% dell'AUC di desipramina, un substrato del CYP2D6, indicando una possibile azione inibitoria debole da parte di febuxostat sull'enzima CYP2D6 in vivo. In caso di contemporanea somministrazione di febuxostat e di altri substrati del CYP2D6, non e' pertanto ipotizzabile la necessita' dialcun aggiustamento del dosaggio per nessuno di questi composti. Anti acidi: e' stato dimostrato che la contemporanea assunzione di un antiacido contenente idrossido di magnesio ed idrossido di alluminio ritarda l'assorbimento di febuxostat (di circa 1 ora) e provoca una diminuzione del 32% della Cmax , mentre non e' stata osservata alcuna variazione significativa relativamente all'AUC. E' pertanto possibile assumerefebuxostat senza tener conto dell'uso di farmaci antiacidi.

Effetti collaterali

Le reazioni avverse segnalate piu' comunemente negli studi clinici e nell'esperienza post- marketing sono attacchi acuti di gotta, alterazioni della funzionalita' epatica, diarrea, nausea, cefalea, eruzioni cutanee ed edema. Queste reazioni avverse sono state per lo piu' di lieveo moderata gravita'. Rare reazioni gravi di ipersensibilita' a febuxo stat, alcune delle quali sono state associate a sintomi sistemici, si sono verificate nell'esperienza post- marketing. Le reazioni avverse comuni (>=1/100 - =1/1.000 - =1/10.000 - >Reazioni avverse segnalate negli studi combinati di fase III, a lungo termine e nell'esperienza post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: pancitopenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Rari: reazione anafilattica, ipersensibilita' al farmaco. Patologie endocrine. Non comuni: incremento dei livelli ematici dell'ormone stimolante la tiroide (TSH). Patologie dell'occhio. Rari: visione offuscata. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Comuni: attacchi di gotta; non comuni: diabete mellito, i perlipidemia, diminuzione dell'appetito, aumento del peso; rari: diminuzione del peso, aumento dell'appetito, anoressia. Disturbi psichiatrici. Non comuni: calo della libido, insonnia; rari: nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comuni: cefalea; non comuni: capogiri, parestesie, emiparesi, sonnolenza, alterazioni del gusto, ipoestesie, iposmia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rari: tinnito. Patologie cardiache. Non comuni: fibrillazioni atriali, palpitazioni, ECG anormale. Patologie vascolari. Non comuni: ipertensione, arrossamento del volto, vampate di calore. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: dispnea, bronchite, infezione del tratto respiratorio superiore, tosse. Patologie gastrointestinali. Comuni: diarrea, nausea;non comuni: dolore addominale, distensione addominale, malattia da re flusso gastro-esofageo, vomito, bocca secca, dispepsia, stitichezza, defecazione frequente, flatulenza, fastidio gastrointestinale; rari: pancreatite, ulcerazione buccale. Patologie epatobiliari. Comuni: anomalie nei valori dei test di funzionalita' epatica; non comuni: colelitiasi; rari: epatite, ittero, danno epatico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: rash cutaneo (tra cui vari tipi di rash riportati con frequenze piu' basse); non comuni: dermatite, orticaria, prurito, alterazione del colore della pelle, lesioni cutanee, petecchie, rash maculare, rash maculopapulare, rash papulare; rari: necrolisi epidermica tossica, Sindrome di Stevens-Johnson, angioedema, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, eruzione cutanea generalizzata (grave), eritema, eruzione cutanea esfoliativa, rash follicolare, rash vescicolare, rash pustoloso, rash pruriginoso, rash eritematoso, rash morbillifome, alopecia, iperidrosi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comuni: artralgia, artrite, mialgia, dolore muscoloscheletrico, debolezza muscolare, spasmi muscolari, tensione muscolare, borsite; rari: rabdomiolisi, rigidita' articolare, rigidita' muscoloscheletrica. Patologie renali e urinarie. Non comuni: insufficienza renale, nefrolitiasi, ematuria, pollachiuria, proteinuria; rari: nefrite tubulointerstiziale, urgenza della minzione. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comuni:disfunzione erettile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: edema; non comuni: spossatezza, dol ore toracico, fastidio toracico; rari: sete. Esami diagnostici. Non comuni: aumento dell'amilasi nel sangue, diminuzione della conta piastrinica, diminuzione del numero di leucociti, diminuzione della conta deilinfociti, aumento della creatina nel sangue, aumento della creatinin a nel sangue, diminuzione dell'emoglobina, aumento dell'urea, aumento dei trigliceridi nel sangue, aumento del colesterolo nel sangue, diminuzione dell'ematocrito, aumento della lattato deidrogenasi nel sangue,aumento del potassio nel sangue; rari: aumento del glucosio nel sangu e, tempo di tromboplastina parziale attivato prolungato, diminuzione della conta cellulare dei globuli rossi, aumento della fosfatasi alcalina nel sangue. Il trattamento emergente di diarrea non- infettiva, e alterazione dei test di funzionalita' epatica nella studi combinati di fase 3 sono piu' frequenti nei pazienti trattati contemporaneamente con colchicina. Rari casi di gravi reazioni di ipersensibilita' a febuxostat, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e reazioni anafilattiche/shock, si sono verificati nell'esperienza post- marketing. La sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica sono caratterizzate da eruzioni cutanee progressive associate a vescicole o lesioni della mucosa e irritazione agli occhi. Reazioni di ipersensibilita' a febuxostat possono essere associate ai seguenti sintomi: reazioni cutanee caratterizzate da eruzione maculopapulare infiltrata, rash generalizzati o esfoliativi, ma anche lesioni cutanee, edema facciale, febbre, alterazioni ematologiche quali trombocitopenia ed eosinofilia, e coinvolgimento singolo o multiplo di organi (fegato e reni, inclusa nefrite tubulo-interstiziale). Attacchi acuti di gotta sono stati comunemente osservati subito dopo l'inizio del trattamento e durante i primi mesi. Successivamente, la frequenza di riacutizzazione della gotta diminuisce in modo dipendente dal tempo. E' raccomandata la profilassi degli attacchi acuti di gotta. La segnalazionedelle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazio ne del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

Gravidanza e allattamento

I dati su un numero molto limitato di gravidanze esposte non indicano effetti indesiderati di febuxostat sulla gravidanza o sulla salute delfeto/neonato. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diret ti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale o parto. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. Febuxostat non deve essere usato durante la gravidanza. Non e' noto se febuxostat sia escreto nel latte materno. Studi condotti sull'animale hanno dimostrato un'escrezione di tale principio attivo nel latte materno accompagnata da un deficit dello sviluppo nei nuovi nati durante l'allattamento. Non si puo' escludere un rischio per il neonato allattato al seno. Febuxostat non va utilizzato durante l'allattamento al seno. In studi di riproduzione su animali, dosi fino a 48 mg/kg/die non hanno evidenziato effetti avversi dose-dipendente sulla fertilita'. L'effetto del medicinale sulla fertilita' umana non e' noto.

Prezzo

Adenuric - 28cpr Riv 80mg

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